Successivamente, dopo che l’intero consiglio comunale, ha applaudito la sua elezione a consigliere regionale, è stato lo stesso sindaco Pasquale De Lucia a fare un intervento.
“Questa elezione al Consiglio Regionale – ha affermato De Lucia – non è un traguardo personale, ma è un traguardo che fa onore a tutta la mia città, per la quale ho sempre operato con serietà, sia in questi quasi 8 anni da sindaco e sia durante i 4 da presidente del consiglio provinciale.
Nonostante questo voglio ribadire in questa aula che continuerò a lavorare per la mia città, e mi candiderò l’anno prossimo a consigliere comunale. Non abbandonerò mai San Felice e coloro che pensavano il contrario si devono rassegnare.
Ringrazio i 9 consiglieri comunali che hanno aderito alla Rinascita, ma gradirei che in questa sede anche gli altri dichiarassero il loro orientamento”.
Dopo questa precisa domanda da parte del sindaco, si è alzato il consigliere comunale Clemente Biondillo il quale ha dichiarato che il gruppo Movimento popolare (4 consiglieri) resta fedele alla maggioranza. Il consigliere comunale Raffaele Perrotta in un documento presentato nei giorni scorsi aveva già dichiarato la sua posizione di indipendente, specificando anche lui di essere fedele alla maggioranza.
A nome della Dc (2 esponenti) è intervenuto il consigliere Clemente De Lucia ’48 che ha dichiarato la fedeltà di questo gruppo al sindaco.
Mentre nei mesi scorsi il consigliere comunale Salvatore Migliore aveva già comunicato di essere indipendente e ieri ha comunque votato tutti i punti in linea con i colleghi di maggioranza.
Questo è per quanto riguarda i 17 consiglieri eletti nella maggioranza nel 2007. Per l’opposizione il socialista Stefano Piscitelli ha affermato: “Non me ne voglia l’amico Francesco Buonomano, ma penso di essere l’unico consigliere di opposizione di questa assemblea e anche l’unico, assieme al sindaco a far parte di un partito”.
Francesco Buonomano nel suo intervento ha detto di voler continuare a lavorare nell’interesse della città, specificando di appartenere ad una forza politica attualmente gravitante nel centrodestra. Il 28enne ex candidato a sindaco ha comunque votato i punti all’ordine del giorno in linea con gli esponenti della maggioranza e si è congratulato con il sindaco per la sua elezione a Napoli.
Prima dell’approvazione dell’ultimo punto sul consorzio della 328, ha chiesto la parola l’assessore Antonio Piscitelli, in giunta dal 20 gennaio 2009, nominato allora in quota al Pd.
Piscitelli, partendo dalla caduta del muro di Berlino, ha effettuato un intervento un po’ tortuoso, mettendo in evidenza che lui non si sarebbe mai dimesso ma che doveva essere il sindaco a revocarlo.
Il geometra di Talanico ha poi criticato i consiglieri comunali dicendo che sono trasformisti.
Ha poi aggiunto, parlando da vecchio socialista, che in questa aula consiliare non ci sono e si sceglie secondo la convenienza.
Questo blitz di Piscitelli è stata l’occasione per il sindaco per effettuare un secondo intervento: “Non accetto lezioni da nessuno, solo dal mio popolo, chiedo da questo momento al segretario comunale di azzerare la giunta e apro ufficialmente il dibattito politico all’interno dell’amministrazione comunale”.
Con questo intervento, dai toni un po’ più accesi, si è concluso il consiglio comunale, tra gli applausi convinti del pubblico che ha gradito l’intervento del neo consigliere regionale.
Nei prossimi giorni toccherà al primo cittadino avviare le trattative per formare una nuova giunta, prima dell’approvazione in Assise del bilancio di previsione.
GIUNTA AZZERATA
Gli assessori erano sei (Un posto era già vacante)
Amelia Vigliotti, Mario Passariello, Gianni Russo, Antonio Piscitelli, Gennaro Lombardi e Carmine D'Addio |